Sardi Emigrati Uniti

 Sardi Emigrati Uniti

COMUNICATO STAMPA

Una nuova unione dei circoli sardi in Italia. Si chiama Seu, Sardi emigrati uniti, ed è stata promossa da 24 dei 65 circoli attualmente riconosciuti dalla Regione.

“Con la nascita di Seu non intendiamo aggiungere semplicemente una sigla al panorama associativo, ma dotare i sardi di un’infrastruttura di rappresentanza moderna e trasparente – ha detto la neo presidente Sara Nicole Cancedda-.


L’emigrazione sarda oggi unisce generazioni e professionalità diverse: il nostro obiettivo è trasformare questo network in una risorsa strategica per lo sviluppo culturale ed economico dell’Isola, capace di interloquire con le Istituzioni. Seu nasce dalla volontà di 24 associazioni dei sardi in Italia, associazioni che hanno sede nelle maggiori città d’Italia, cioè Roma, Torino, Milano, Venezia, che hanno scelto di intraprendere insieme un nuovo percorso partecipato e condiviso all’insegna dei valori storici dell’emigrazione organizzata, ma con una prospettiva più ampia e rinnovata che guarda anche all’emigrazione contemporanea”.


Separati dalla Fasi: “All’esito del congresso di Alghero in cui sono state rilevate tutta una serie di criticità, ci siamo trovati costretti, dopo aver fatto ricorso anche agli organi interni della federazione, a presentare un ricorso al tribunale civile di Piacenza, ad oggi pendente, e abbiamo scelto a un certo punto di intraprendere un nuovo percorso perché quella non rappresentava più la nostra casa all’esito di queste vicende e non trovavamo più il quadro di valori condivisi che aveva orientato la nascita di quella federazione. Le criticità riguardavano sia il nuovo statuto adottato, le modalità con cui questo statuto è stato posto in votazione”.


Ora Seu avvierà un ciclo di ascolto e confronto sul territorio nazionale con incontri partecipativi e tavoli tematici su: mobilità giovanile, lavoro, innovazione e valorizzazione delle competenze, ruoli e professionalità, con particolare riguardo ai giovani e le donne. Da qui seguirà la redazione dei documenti programmatici della nuova sigla: il Manifesto dell’Emigrazione Sarda Contemporanea, la Carta dei Valori e le Linee Guida per il triennio 2026-2029.


In conferenza stampa è intervenuto anche Marco Ubezio dello Studio Degani di Milano, che ha illustrato i termini del ricorso presentato al Tribunale di Piacenza sulle “gravi irregolarità procedurali” del congresso Fasi di ottobre, che sono alla base della scissione. L’obiettivo finale – ha inoltre dichiarato Sandra Capuzzi, presidente del circolo di Pisa – “è costruire un organismo aperto e inclusivo, capace di dialogare con la Regione Sardegna e promuovere temi e proposte concrete, che rafforzino il ruolo dei sardi emigrati come risorsa strategica per lo sviluppo culturale, sociale ed economico dell’Isola”.


Il consiglio direttivo è composto da Sara Nicole Cancedda, presidente; Barbara Burghesu, presidente del circolo la Quercia di Vimodrone; Mario Sechi, presidente del circolo Sant’Efisio di Torino; Bernacina Meloni, presidente del circolo Peppino Mereu di Siena; Mario Ledda, presidente del circolo Nuraghe -Pinuccio Sciola” di Fiorano Modenese.